MEGASTORE MACALLINE RED STAR, PECHINO, CINA

2009-in corso

Il progetto è il prodotto di un intimo ed astratto connubio tra i sistemi ad alta tecnologia e la reinterpretazione degli archetipi locali. Il concept progettuale sintetizza la valenza metaforica del ciclo e della continuità della vita in una sorta di “microcosmo” evocante alcuni elementi appartenenti alla tradizione popolare cinese. La superficie liquida costituisce un piano astratto sul quale si liberano i percorsi pedonali, fluttuanti in una sorta di paesaggio artificiale definito da morbide superfici vitree e da improvvise cavità luminose. Il fronte è disegnato dall’evanescenza dell’attacco a terra, una superficie vetrata che determina la continuità visiva tra esterni ed interni: una grande “bolla” di vetro, dinamicamente deformata, convergente nell’elemento ovoidale, punto di accumulazione della composizione, simbolo della continuità della vita e della famiglia, destinato ad ospitare il museo del mobile. Il fronte dell’edificio è costituito dalla “vetrina”, una doppia facciata attraversata da elevatori orizzontali, che, con un rapido excursus dello spazio espositivo, consentono all’utente di ri-costruire un itinerario che, attraverso la storia del mobile, rappresenti l’evoluzione del tema della casa e dell’abitare dalla preistoria, al mondo moderno, al futuro.

Il sistema di accessi contribuisce a riproporre elementi della tradizione architettonica locale: ubicati sui fronti est e nord, sono costituiti da ponti che sovrastano una superficie d’acqua, per poi innestarsi, ad est, in una cavità individuata nella “bolla” vitrea. Gli interni sono modellati dalla prevalenza di “vuoti” e cavità improvvise, che consentono la diffusione della luce zenitale e l’introspezione spaziale tra i diversi livelli. La copertura, un tetto giardino attrezzato per la sosta ed il ristoro, è uno spazio flessibile, potenzialmente destinabile ad una molteplicità di utilizzi.

MEGASTORE MACALLINE RED STAR, BEIJING, CHINA

Underway since 2009

The  project is the product of an intimate link between the abstract and high-technology systems and local re-interpretation of the archetypes. The design concept summarizes the metaphorical significance of the continuity and cycle of life in a sort of “microcosm” that evokes certain tradition elements of China. The liquid surface is an abstract plane on which clears the walkways, floating in a kind of artificial landscape defined by soft surfaces and vitreous cavity by sudden light. The front is designed in accordance with the evanesce of the attachment to the ground plane, a glass surface that determines the visual continuity between the exterior and interior: a large bubble of glass, dynamically deformed, converging in the oval element, point of accumulation of the composition, the symbol the continuity of life and family, to house the museum furniture. The building front is the “showcase”, a double-façade system crossed by horizontal people movers, which, provide visitors with a quick overview of the exhibition space, allowing the user to re-construct an itinerary that, through the history of furniture, represents ‘evolution of the theme of the home and dwelling from prehistory to the modern world of the future.

The system of access contribute to represent elements from the local architectural tradition: located on the east and north sides, consists in a deck floating above the water’s surface, which then is grafted, to the east, in a cavity identified within the glass “bubble”. The interiors are modelled by the prevalence of sudden and “empty” cavities, which allow the diffusion of light from above and introspection among the different spatial levels. The roof, is a roof garden intended to be used for the breaks and refreshments, is a flexible exterior space, the potential of a variety of uses.